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Libera la parola.
Il contest di Festival Diritti Umani, Miur e FNSI.
Studenti oggi, reporter domani.

Dicembre 2016

“Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”

Porta in classe la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Lascia che l’articolo 19 ispiri i tuoi studenti e fai scrivere loro un articolo, registrare un podcast per la radio o girare un servizio tv con lo smartphone.
Scegli il prodotto migliore e invialo al Festival dei Diritti Umani entro il 15/03/2017.

Tra tutti i lavori presentati una giuria ne sceglierà uno per la carta stampata, uno per la radio, uno per la tv: verranno valorizzati da Corriere della Sera, Radio Popolare e RaiNews24. La premiazione sarà all’interno della seconda edizione del Festival dei Diritti Umani (Triennale di Milano, 02/07 maggio 2017).


Per partecipare
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dei grandi del giornalismo italiano
3) Compila il form e carica il tuo elaborato

 

Un progetto in collaborazione con le grandi testate nazionali.
Per diventare i giornalisti di domani.


Hai in mente la notizia, ma non ti convince l’attacco? Pensi di avere tra le mani uno scoop ma temi la bufala?
Sei indeciso tra un titolo caldo e un titolo freddo? Articolo 21 Milano collabora con il Festival dei Diritti Umani per aiutare gli studenti che partecipano al concorso “Libera la parola”, raccogliendo i consigli di grandi giornalisti di oggi per i reporter di domani.
Su questa pagina verranno pubblicate interviste e video-lezioni per svelarvi i trucchi del mestiere e arrivare a pubblicare il pezzo giusto.

Il direttore del Festival dei Diritti Umani, Danilo De Biasio, presenta il concorso giornalistico nazionale per le scuole superiori di secondo grado, “Libera la parola”. Il concorso è indetto insieme al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Collaborano: Corriere della Sera, RaiNews24 e Radio Popolare. Tre le sezioni in concorso: miglior articolo per la carta stampata, miglior servizio radiofonico, miglior pezzo televisivo. La premiazione sarà nell’ambito della seconda edizione del Festival dei Diritti Umani (02/07 maggio 2017).

Il vicedirettore del Corriere della Sera, Venanzio Postiglione, ci dà il primo video-consiglio su come scrivere un pezzo giusto per la carta stampata.

Il Corriere della Sera è partner del concorso giornalistico Libera la Parola dedicato agli studenti delle scuole superiori italiane e pubblicherà l’elaborato in formato di testo, giudicato il migliore per la sezione Articolo giornalistico.

I video-consigli del concorso Libera la Parola sono curati dalla redazione di Articolo 21 Milano.


Rispondere alle “5 W” (Come? Quando? Cosa? Perché? Chi?) è il primo consiglio di Michele Migone, direttore di Radio Popolare. Ma il “pezzo giusto” per la radio deve avere le voci: quelle degli intervistati e quelle del cronista. Infine, non dimenticate la chiave di lettura: fondamentale, per comunicare al meglio una storia in pochissimi minuti. Radio Popolare è partner del concorso giornalistico Libera la Parola dedicato agli studenti delle scuole superiori italiane e trasmetterà l’elaborato in formato di audio, giudicato il migliore per la sezione Servizio Radio.

I video-consigli del concorso Libera la Parola sono curati dalla redazione di Articolo 21 Milano.

I suggerimenti del direttore di RaiNews24, Antonio Di Bella, per i giovani del concorso Libera la parola. Quali sono gli errori da evitare? Cosa (non) fare quando si prepara un pezzo giornalistico? Ma il vero suggerimento arriva dal passato ed è una storia davvero significativa.

RaiNews24 è partner del concorso giornalistico Libera la Parola dedicato agli studenti delle scuole superiori italiane e trasmetterà l’elaborato in formato di video, giudicato il migliore per la sezione Servizio Tv.

I video-consigli del concorso Libera la Parola sono curati dalla redazione di Articolo 21 Milano.

Mettersi in ascolto delle storie che hanno bisogno di giustizia, verificarle e rendere semplice la loro complessità. Sono questi i consigli di Rosy Battaglia per gli studenti del concorso Libera la Parola. Rosy Battaglia è una giornalista freelance e fondatrice di Cittadini Reattivi, progetto di civic journalism su ambiente, salute e legalità.

I video-consigli del concorso Libera la Parola sono curati dalla redazione di Articolo 21 Milano.

Libera la Parola è il concorso giornalistico di FNSI, Miur e Festival dei Diritti Umani, dedicato alle scuole superiori italiane.


Essere sintetici, contestualizzare ed esporre tutte le cose necessarie a capire l’articolo, ricordando sempre una regola fondamentale: mai iniziare a scrivere finché non si è compreso interamente ciò di cui stiamo per parlare. Ecco i consigli di Luca Sofri, direttore de Il Post, per gli studenti del concorso Libera la Parola.
I video-consigli del concorso Libera la Parola sono curati dalla redazione di Articolo 21 Milano.
Libera la Parola è il concorso giornalistico di FNSI, Miur e Festival dei Diritti Umani, dedicato alle scuole superiori italiane.

Controllare le proprie fonti, verificarle e non accontentarsi di raccogliere meno di tre testimonianze di una vicenda. È questo il consiglio di Luca Pagni, giornalista de La Repubblica, preso in prestito dal grande giornalismo americano, dal caso Watergate e dal racconto cinematografico di “Tutti gli uomini del Presidente”.
I video-consigli del concorso Libera la Parola sono curati dalla redazione di Articolo 21 Milano.
Libera la Parola è il concorso giornalistico di FNSI, Miur e Festival dei Diritti Umani, dedicato alle scuole superiori italiane.

Curiosità (tanta), metodo e precisione. Sono queste le tre parole chiave per diventare un buon giornalista d’inchiesta. A svelarcele è Lorenzo Bagnoli, reporter di IRPI, un’associazione di giornalisti investigativi, che fa inchieste su traffici illeciti, scelte politiche o imprenditoriali sospette, criminalità organizzata e altro.
I video-consigli del concorso Libera la Parola sono curati dalla redazione di Articolo 21 Milano.
Libera la Parola è il concorso giornalistico di FNSI, Miur e Festival dei Diritti Umani, dedicato alle scuole superiori italiane.


Informarsi è il primo passo per essere liberi di esprimersi: è quindi un diritto ma anche un dovere, perché “Siamo liberi se siamo informati”. Il video-consiglio di Marco Ardemagni e Filippo Solibello, inconfondibili voci di Caterpillar, programma quotidiano in onda sulle sequenze Rai Radio2.
I video-consigli del concorso Libera la Parola sono curati dalla redazione di Articolo 21 Milano.
Libera la Parola è il concorso giornalistico di @FNSI, @Miur e Festival dei Diritti Umani, dedicato alle scuole superiori italiane.

Tenere bene in considerazione quelle che possono essere le conseguenze di ciò che si scrive in un articolo scritto o si trasmette, in tv o alla radio. È questo il consiglio che, partendo anche da fatti di cronaca degli ultimi tempi, dà il giornalista televisivo Mimmo Lombezzi.
I video-consigli del concorso Libera la Parola sono curati dalla redazione di Articolo 21 Milano.
Libera la Parola è il concorso giornalistico di FNSI, Miur e Festival dei Diritti Umani, dedicato alle scuole superiori italiane.

Anna Masera, giornalista caporedattore e public editor de La Stampa, già capo ufficio stampa della Camera dei Deputati e oggi direttrice del master di giornalismo “Giorgio Bocca” a Torino, ci ricorda perché questa è un’epoca fantastica per diventare giornalisti e liberare la parola – nonostante la crisi dell’editoria e la sfida della post-verità.
I video-consigli del concorso Libera la Parola sono curati dalla redazione di Articolo 21 Milano.
Libera la Parola è il concorso giornalistico di FNSI, Miur e Festival dei Diritti Umani, dedicato alle scuole superiori italiane.


Tre regole per confezionare un buon pezzo televisivo, nel video-consiglio di Gilberto Squizzato (giornalista tv, docente al Centro Sperimentale di Cinematografia, sezione di Milano e già al Master di Giornalismo dell’Università Statale di Milano) per i partecipanti di Libera la Parola.
I video-consigli del concorso Libera la Parola sono curati dalla redazione di Articolo 21 Milano.
Libera la Parola è il concorso giornalistico di FNSI, Miur e Festival dei Diritti Umani, dedicato alle scuole superiori italiane.

I consigli di Francesca Mannocchi per gli aspiranti videoreporter di Libera la parola: coltivare la propria passione per il racconto, la propria curiosità e sfidare sempre i limiti della narrazione.
I video-consigli del concorso Libera la Parola sono curati dalla redazione di Articolo 21 Milano.
Libera la Parola è il concorso giornalistico di FNSI, Miur e Festival dei Diritti Umani, dedicato alle scuole superiori italiane.

Stare sul posto; avere delle buone fonti; e condurre le indagini con accuratezza. Sono questi i tre consigli di Laura Silvia Battaglia, reporter freelance, per Libera la Parola direttamente dall’Iraq.
I video-consigli del concorso Libera la Parola sono curati dalla redazione di Articolo 21 Milano.
Libera la Parola è il concorso giornalistico di FNSI, Miur e Festival dei Diritti Umani, dedicato alle scuole superiori italiane.

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