ESHTEBAK – CLASH

Mohamed Diab l Egitto / Germania / Francia, 2016 l 97′ l DCP l colore l v. o. sott. It.

 

Sceneggiatura: Khaled Diab, Mohamed Diab

Fotografia: Ahmed Gabr

Montaggio: Ahmed Hafez

Scenografia: Hend Haidar

Musiche: Khaled Dagher

Suono: Ahmed Adnan

Cast: Nelly Karim, Hany Adel, Tarek Abdel Aziz, Ahmed Malek, Ahmed Dash, Husni Sheta, Aly Eltayeb, Amr El Kady

Produttori: Mohamed Hefzy, Eric Lagesse, M.W. Zackie

Co-produttori: Olivier Père, Rémi Burah, Nicole Gerhards

Produzione: Film Clinic, Sampek Productions, Emc Pictures, Arte France Cinema, Niko Films

Vendite internazionali: Pyramide Distribution

Distribuzione italiana: Academy Two

 

36qssxsxI rivoluzionari, i Fratelli musulmani e l’esercito: dal 2011 le forze che si contendono il potere in Egitto sono sempre le stesse. Nell’estate del 2013, dopo che il golpe militare ha destituito il presidente islamista Mohamed Morsi, le piazze del Cairo vengono inondate di manifestanti. Una camionetta della polizia ne carica trenta e li costringe a stare faccia a faccia per un interminabile giorno. Chiusi nello spazio angusto e soffocante del furgone, i detenuti devono superare le loro divergenze per riuscire a sopravvivere. Il film d’apertura di Un Certain Regard a Cannes 2016 è un thriller mozzafiato che racconta il clima politico e il caos dell’Egitto post-Mubarak meglio di mille notiziari. Un film potente e intenso nel racconto, come nella poetica delle sue immagini.

Nato a Ismailia nel 1978, Mohamed Diab ha partecipato attivamente alla rivoluzione egiziana del 2011, ruolo che gli ha fatto ottenere uno speciale riconoscimento ai Webby Awards, il più importante premio internazionale per l’eccellenza su Internet. Laureto in Economia e studente alla New York Film Academy, regista e sceneggiatore, Diab ha scritto il blockbuster The Island di Sherif Arafa, candidato egiziano agli Oscar, e ha esordito nel 2010 con Cairo 678, uscito un mese prima della rivoluzione anti-Mubarak e duro atto d’accusa contro un fenomeno sociale assai diffuso, quello delle molestie sessuali. Clash è il suo secondo lungometraggio.