Fondazione Francesca Rava

Fondazione Francesca Rava

La Fondazione Francesca Rava aiuta l’infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo, tramite adozioni a distanza, progetti, attività di sensibilizzazione sui diritti dei bambini, volontariato. Rappresenta in Italia N.P.H. – Nuestros Pequeños Hermanos (I nostri piccoli fratelli), organizzazione umanitaria internazionale, che da 60 anni salva i bambini orfani e abbandonati nelle sue case orfanotrofio ed ospedali in 9 paesi dell’America Latina con il motto “un bambino per volta, dalla strada alla laurea”.
In Italia la Fondazione è in prima linea per i bambini in difficoltà. Aiuta i bambini che vivono una condizione di povertà sanitaria con “In farmacia per i bambini”; invia volontari per il soccorso sanitario ai bambini migranti nel Canale di Sicilia; lotta contro l’abbandono neonatale con il progetto ”ninna ho”; sta ricostruendo 6 scuole per i bambini del Centro Italia colpiti dal terremoto (due già consegnate ad Arquata del Tronto e Norcia).

L’impegno della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus in Haiti
Lavoriamo in Haiti dal 1987 sotto la guida del medico in prima linea Padre Rick Frechette con progetti in campo sanitario, education, accoglienza ai bambini orfani o in disperato bisogno. In un paese in cui, già da prima del terremoto del gennaio 2010, il 70% della popolazione non ha lavoro, ogni ora 2 bambini sotto i 5 anni muoiono per malattie curabili, 1 su 2 non va a scuola, NPH con l’affiliata fondazione Saint Luc, che riunisce i ragazzi recuperati dalla strada e quelli cresciuti nell’orfanotrofio NPH, dà lavoro a 1600 haitiani (e supporto quindi ad altrettante famiglie) con 3 ospedali, 2 centri di riabilitazione per bambini disabili, 32 scuole di strada che forniscono cibo e istruzione a 10.000 bambini, 2 orfanotrofi che accolgono 800 bambini orfani o in disperato bisogno, progetti di autosostenibilità: il centro di formazione produttivo e professionale per giovani Francisville – città dei mestieri, una scuola professionale e panetterie per portare formazione pane e lavoro nelle comunità rurali, allevamenti di pesci tilapia, programmi di riforestazione e coltivazione, il progetto di ricostruzione nella baraccopoli Fors Lakay con 200 casette, Internet Centre (già costruiti 3 di 6), una panetteria, l’ospedale Saint Marie, distribuzione di pasta, riso, acqua (oltre 1700 camion-cisterne all’anno) nei quartieri più poveri, funerali per migliaia di corpi abbandonati o i cui cari sono troppi poveri per una sepoltura dignitosa.


L’Ospedale N.P.H. Saint Damien

E’ una struttura d’eccellenza, unico ospedale pediatrico dell’isola, realizzato su progetto tecnico italiano, nell’emergenza terremoto del 2010 è stato centro dei soccorsi internazionali.
Assiste 80.000 bambini l’anno e 4.000 mamme con i loro neonati. È dotato di 224 posti letto pediatrici, 4 sale operatorie, ambulatorio chirurgico, pronto soccorso, l’unico programma oncologico del paese, maternità e neonatologia, day hospital, reparto per il recupero dei bambini malnutriti, radiologia digitale, clinica dentale, farmacia con laboratorio galenico, un padiglione per le vaccinazioni e il trattamento dell’HIV. I gemellaggi con ospedali d’eccellenza e Università italiane garantiscono la formazione continua del personale, tutto haitiano. Due progetti di salvezza: chirurgia pediatrica e ampliamento del Cancer Center
Oggi in Haiti, un paese di oltre 10 milioni di abitanti, la metà sono bambini, esistono solo 3 chirurghi pediatrici e 2 di questi operano al S. Damien. All’esterno esistono cliniche private, dove il costo di interventi salvavita è inaccessibile alla maggioranza delle famiglie. Patologie curabili trascurate portano a pesanti sofferenze, disabilità e decessi. La Fondazione è impegnata nel potenziare l’attività chirurgica dell’Ospedale S. Damien, assicurare assistenza 24ore/24 salvando più vite possibile, far sì che diventi polo per la formazione di nuovi chirurghi pediatrici in Haiti; ha stretto una partnership con la Società Italiana di Chirurgia Pediatrica (SICP), per un progetto triennale che prevede la presenza in Haiti a rotazione di chirurghi italiani volontari per la formazione al personale medico e infermieristico del reparto di chirurgia e a giovani specializzandi dell’Università, incremento progressivo del numero bambini operati/anno, che passeranno dagli attuali 500 a 1500.
Nel 2016 sono partiti per Haiti 7 chirurghi italiani che hanno effettuato con lo staff dell’Ospedale oltre 350 operazioni, formato due chirurghi junior e un chirurgo senior.
Il Cancer Center del Saint Damien è l’unico centro in Haiti dove i bambini possono ricevere diagnosi, cure adeguate e terapia del dolore. Il numero di piccoli pazienti, anche adolescenti con stadi avanzati della malattia, è in continuo aumento e occorre aprire urgentemente una nuova stanza.

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