God save the green

Italia, 2012 | 75’ | Italiano, tedesco, inglese, arabo, portoghese | Sottotitoli inglese e italiano

Regia | Michele Mellara, Alessandro Rossi
Fotografia | Michele Mellara, Marco Mensa
Montaggio | Marco Duretti
Produzione | Mammut Film

God save the green
Negli ultimi anni, dovunque nel mondo, individui e piccoli gruppi di persone hanno cominciato a coltivare ortaggi nei loro fazzoletti di terra (giardini, orti, balconi, terrazze, spazi abbandonati delle città). Lo fanno perché esigono cibo fresco e salutare, perché vogliono cambiare in meglio il posto in cui vivono ed aumentare la qualità della loro vita. God save the green racconta storie di gruppi persone che, attraverso il verde urbano, hanno dato un nuovo senso alla parola comunità ed allo stesso tempo hanno cambiato in meglio il tessuto sociale e urbano in cui vivono. Le storie si svolgono nelle periferie di medie e grandi città del Nord e del Sud del mondo: Torino, Bologna, Nairobi, Casablanca, Teresina, Berlino. Un film documentario che esce dalla logica della lamentela e della denuncia e che mette in luce il “saper fare”intelligente e vitale della gente.

In the last few years, everywhere in the world, individuals and small groups of people have started to cultivate vegetables in their own gardens, in their allotments, in their balconies, in their terraces and in neglected places of their cities. They do that, because they want fresh and healthy food, they want to change their way of life, the place where they live and the urban environment. God save the green tells the stories of people who are regaining a sense of community through gardening and, at the same time, they are changing their lives and the places they live in. The stories take place in the peripheries of large and medium-sized cities in the Northern and Southern hemispheres: Turin, Bologna, Nairobi, Casablanca, Berlin, Teresina. A documentary film that escapes the logic of the complaint and of the denunciation and that highlights the people intelligent and vital “know how”.

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