MAROCCO. CENSURA TV PER LO SPOT ANTI-RAZZISTA DI LEILA ALAOUI

Leila Alaoui. Un nome che sarà importante per la nostra prima edizione del Festival dei Diritti Umani di Milano.
In queste ore fa notizia il rifiuto di tre televisioni marocchine, Médi1 TV, 2M e Al Aoula, di rifiutare anche dietro compenso la messa in onda che veniva proposta da Bladi Bladek, l’associazione di cui la fotografa uccisa il 18 gennaio 2016 in un attentato a Uagadougou, Burkina Faso, era presidentessa.
Uno spot antirazzista, che oggi viene rifiutato dalle televisioni nazionali citate, ma che in rete e sui social sta già facendo ottime visualizzazioni.
Alaoui, riporta l’edizione francese dell’Huffington Post, aveva realizzato questo video di 40 secondi, in cui si mettono a confronto le condizioni dei cittadini marocchini e dei migranti subsahariani, un tema caro alla giovane fotografa. Il video mostra la difficoltà per alcuni migranti di origine subsahariana di integrarsi nella società marocchina.