I Film del Festival

Viviamo un’epoca in cui il culto dell’indifferenza e del disprezzo verso “l’altro” e il diverso attecchiscono fino a sfociare in vere e proprie guerre. Il cinema ha la forza di mostrarci ciò che realmente siamo, come uno specchio introspettivo, per farci riflettere e spronarci a agire.

Il Festival Diritti Umani cresce grazie alla condivisione con altre realtà che operano per la salvaguardia dei diritti umani. Sinergie con altri festival per far circolare opere che raccontano l’orrore per la guerra e la difficile strada per la pace,  le lotte di minoranze e di popoli di fronte allo strapotere dei governi e delle lobby, la crescita della sensibilità per questioni che riguardano la libertà, l’uguaglianza e i diritti umani.

Con i film dell’edizione 2019 ci avvicineremo alle devastanti conseguenze delle guerre e all’oblio ingiustificato verso conflitti in corso ma oscurati. Da Gaza allo Yemen, dal conflitto nei Balcani alla feroce tensione nel Daghestan: ogni titolo descrive una preoccupante condizione dell’umanità, che spesso causa fughe disperate, l’abbandono delle proprie radici e, alla lunga, lo smarrimento della propria identità.

Antonio Prata

Giovedì 02/05 – Milano

Teatro dell’Arte ore 14.30
UNFRACTURED di Chanda Chevannes
Canada, 2017, 91’
Un documentario di speranza, che ritrae da vicino la lotta appassionata della biologa Sandra Steingraber, leader del più importante movimento popolare a New York, determinata a vincere una battaglia incessante che molti credevano impossibile contro l’industria del gas e del petrolio. Sandra non si fermerà fino a quando il suo paese non deciderà di fermare il fracking, la tecnica per estrarre gas dalla roccia.
In collaborazione con FINCA (Festival Internacional de Cine Ambiental di Buenos Aires)

Teatro dell’Arte ore 16.15

WALL di Cam Christiansen
Canada, 2017, 82’
David Hare, che il The Washington Post ha definito “il più importante drammaturgo politico che scrive in inglese”, interpreta l’innovativo documentario realizzato con le tecniche dell’animazione. Il film esplora la realtà del muro che separa Israele e Palestina come mai fatto prima. Animato e diretto da Cam Christiansen, Wall è il primo film documentario di animazione prodotto dal National Film Board of Canada.
In collaborazione con Visioni dal mondo, Immagini dalla Realtà, Milano

Teatro dell’Arte, ore 21.00 Prima europea
CHILD WAR REPORTERS di Khadija Al -Salami,
Yemen, 2019, 92’
Quale modo migliore per parlare di una guerra dimenticata se non consegnando una videocamera ai bambini trasformandoli così in reporter di guerra? Ahmed, 9 anni e suo nipote, Youssef descrivono la vita quotidiana degli yemeniti costretti a vivere incessantemente sotto i bombardamenti della coalizione guidata dall’Arabia Saudita. Trasformati in reporter dalla regista Khadija Al – Salami, i due bambini vagano per le strade di Sana’a e visitano i campi profughi per intervistare adulti e bambini che manifestano le loro ansie e le paure per una guerra devastante. Al di là della scoperta di un paese in guerra, questo documentario rivela con veemenza una tragedia che si racconta attraverso una narrazione costruita dalle domande senza limiti dei bambini, che permette loro di esprimere comunque i propri sentimenti, le proprie riflessioni.

Venerdì 03/05 – Milano

Teatro dell’Arte, ore 14.00 Prima italiana
BE’ JAM BE et cela n’aura pas de fin di Caroline Parietti e Cyprien Ponson
Francia-Svizzera, 2017, 85’
A Sarawak, “quelli che vivono a monte” sono i più colpiti dalla massiccia distruzione delle foreste. I nomadi Penan sono nel cuore del ciclone: ​​come continuare a vivere quando tutto crolla, quando il paesaggio che dà senso all’esistenza scompare e con esso, linguaggio, pratiche, spiriti? Il film, attraversato dal canto di coloro che rifiutano di arrendersi, racconta l’intreccio tra la dolce vita e la lotta che si svolge all’ombra dei grandi alberi. 
In collaborazione con FINCA (Festival Internacional de Cine Ambiental di Buenos Aires)

Teatro dell’Arte, ore 16.00

OF FATHERS AND SONS di Talal Derki Libano, 2018, 99’
Nel film candidato all’Oscar nel 2019, il regista conquista la fiducia del quarantacinquenne Abu Osama, uno dei fondatori di Al-Nusra, braccio siriano di Al-Qaeda. Derki vive così per due anni e mezzo con la famiglia di Osama nel nord della Siria, fingendosi un devoto musulmano. Abu Osama crede profondamente nella legge della Sharia e ha chiamato tutti i suoi figli come i responsabili dell’11 settembre. Nel cuore dell’organizzazione terroristica il cineasta cattura immagini raramente disponibili, ma ci dà soprattutto un quadro più ampio di un paese in cui il governo ha poca influenza su ciò che accade in gran parte del suo territorio. Il campo di addestramento mostra i ragazzi che indossano un’uniforme di Al-Qaeda a misura di bambino e si esercitano come veri soldati. Ma sono ancora bambini e le loro conversazioni rivelano un’altra potente discrepanza: il gioco della guerra diventa la guerra vera, e il divario tra i due si fa netto.
In collaborazione con Sole Luna Doc Film Festival

Teatro dell’Arte, ore 20.30 Regista in sala
CHRIS THE SWISS di Anja Kofmel
Svizzera-Croazia, 2018, 90’ 
Croazia, gennaio 1992. In pieno conflitto nella ex Jugoslavia, Chris, giovane reporter svizzero, viene trovato ucciso in circostanze misteriose. Indossa l’uniforme di una milizia straniera. Anja Kofmel è sua cugina. Fin da piccola ammirava quest’uomo dal fascino particolare. Divenuta adulta, decide di indagare per scoprire cosa è accaduto e comprendere l’implicazione reale di Chris in un conflitto complesso. Ne nasce questo film di grande intensità, attraverso l’indagine documentaristica e l’animazione, disegnata dalla stessa regista.

Sabato 04/05 – Milano

Teatro dell’Arte ore 10.30

BLOOD LEAVES ITS TRAILS di Iffat Fatima
India, 2015, 90’
Il film è stato realizzato in nove anni e descrive il tormentato scenario politico del Kashmir attraverso le vite delle famiglie delle vittime di sparizioni forzate. È un racconto non sequenziale di testimonianze personali e reminiscenze interrotte da violenza, minate dalla cancellazione e superate da documenti che mirano a smentire la verità. Aprendosi al reale e all’umano contro l’astratto e il brutale, il film cerca di contrastare i sostenitori dell’amnesia in Kashmir come in altre zone di conflitto, dando voce a coloro che vengono colpiti dalla violenza e che non hanno altra scelta, se non quella di ricordare.
In collaborazione con Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli

Teatro dell’Arte ore 12.45

BÎR – WELL di Veysi Altay
Turchia, 2018, 63’
Negli anni ’90 molte persone in Kurdistan sono state arrestate e interrogate sotto tortura; i loro assassini hanno eliminato i corpi gettandoli dagli elicotteri o seppellendoli in pozzi pieni di acido. Migliaia di persone, come Jitem e Hizbul-Kontra, sono state uccise da forze paramilitari le quali, sebbene continuino a negarlo, sono state finanziate e sostenute dallo stato. Il documentario racconta il caso di sette persone, tra cui quattro bambini, scomparsi dalla città di Kerboran [Dargeçit] nel 1995, e la ricerca instancabile delle loro spoglie da parte delle famiglie.
In collaborazione con Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli

Teatro dell’Arte ore 13.45

THE SON (SYN) di Alexander Abaturov
Francia-Russia, 2018, 70’
Dima è stato ucciso il 23 maggio 2013 all’età di 21 anni. Arruolato nell’esercito russo, è stato colpito alla testa durante un’operazione militare in Daghestan. I suoi genitori affrontano il vuoto che la sua morte ha lasciato, mentre l’esercito continua a formare giovani soldati per future missioni. I due universi si intrecciano per raccontare la vita dei ragazzi che, inconsapevoli come Dima, rischiano la loro vita.

Teatro dell’Arte ore 15.15

ELDORADO di Markus Imhoof
Svizzera-Germania, 2018, 90’
Dopo Das Boot ist voll (La barca è piena) e More Than Honey, il primo Orso d’oro a Berlino e candidati entrambi agli Oscar, il regista svizzero Markus Imhoof racconta ancora una volta una storia molto personale nel tentativo di rendere tangibile un fenomeno globale: il destino di migliaia di uomini e donne in fuga verso l’Europa. Le sue domande sull’umanità e sulla responsabilità della nostra società nel mondo di oggi lo hanno ricondotto alla sua infanzia e al suo profondo legame con Giovanna, una giovane italiana rifugiatasi durante il secondo conflitto mondiale in Svizzera e ospitata dalla famiglia del piccolo Markus. Il regista non l‘ha mai dimenticata, ha seguito le sue orme e ha vissuto nel suo paese. Oggi, 70 anni dopo, uomini e donne stranieri tornano da noi in gran numero. Markus Imhoof filma a bordo di una nave della Marina Militare Italiana – che ha salvato più di 100.000 persone nel Mediterraneo nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum”. Con gli occhi del bambino che è stato, approfondisce delle domande che da sempre lo tormentano.
In collaborazione con Film Festival Diritti Umani Lugano

Sabato 11/05 – Roma

Auditorium, ore 17.30 
CHRIS THE SWISS di Anja Kofmel
Svizzera-Croazia, 2018, 90’

Croazia, gennaio 1992. In pieno conflitto nella ex Jugoslavia, Chris, giovane reporter svizzero, viene trovato ucciso in circostanze misteriose. Indossa l’uniforme di una milizia straniera. Anja Kofmel è sua cugina. Fin da piccola ammirava quest’uomo dal fascino particolare. Divenuta adulta, decide di indagare per scoprire cosa è accaduto e comprendere l’implicazione reale di Chris in un conflitto complesso. Ne nasce questo film di grande intensità, attraverso l’indagine documentaristica e l’animazione, disegnata dalla stessa regista.

Auditorium, ore 20.30

CHILD WAR REPORTERS di Khadija Al -Salami,
Yemen, 2019, 92’
Quale modo migliore per parlare di una guerra dimenticata se non consegnando una videocamera ai bambini trasformandoli così in reporter di guerra? Ahmed, 9 anni e suo nipote, Youssef descrivono la vita quotidiana degli yemeniti costretti a vivere incessantemente sotto i bombardamenti della coalizione guidata dall’Arabia Saudita. Trasformati in reporter dalla regista Khadija Al – Salami, i due bambini vagano per le strade di Sana’a e visitano i campi profughi per intervistare adulti e bambini che manifestano le loro ansie e le paure per una guerra devastante. Al di là della scoperta di un paese in guerra, questo documentario rivela con veemenza una tragedia che si racconta attraverso una narrazione costruita dalle domande senza limiti dei bambini, che permette loro di esprimere comunque i propri sentimenti, le proprie riflessioni.

 

Tutti i film vengono proposti con i sottotitoli in italiano