Meno scuole, opportunità, lavoro: ecco perché le rivolte negli Usa partono dal colore della pelle.

La questione economica e quella razziale sono sempre intrecciate: questa miscela esplosiva continuerà ad agire e a incendiare le rivolte come quelle che stiamo vedendo negli Stati Uniti.

Questo intreccio è la materia di studio di Giovanni Peri, direttore del Global Migration Center dell’Università californiana di Davis. Le radici del BlackLivesMatter sono vecchie: l’epoca delle conquiste civili degli afroamericani si infrange contro le politiche reaganiane degli anni ‘80. Da lì comincia un arretramento che impoverisce e torna a segregare la comunità afroamericana. Perché nel Paese che ha beneficiato delle culture migranti, la pelle nera resta uno stigma.

L’intervista di Danilo De Biasio