Messico, Usa e il diritto a migrare

26 ottobre 2018

Non è in corso nessun “esodo” dal Centro America agli Stati Uniti, ma migliaia di persone che camminano insieme per raggiungere il confine tra Messico e USA rappresentano finalmente una notizia anche per la stampa italiana.
di Luca Martinelli

Se è vero che l’attenzione mediatica alla carovana partita due settimane fa da San Pedro Sula, in Honduras, è stata tele-guidata dai Tweet del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che utilizza questa situazione in chiave elettorale in vista delle elezioni di mid-term del prossimo 6 novembre, lo è anche che questa finestra illumina la condizione di decine di migliaia di persone che ogni mese lasciano Honduras, Guatemala, El Salvador, per (cercare di) raggiungere gli USA attraversando il Messico.

È un flusso continuo, di famiglie che a costo di rischiare la vita si mettono in movimento. Le storie che raccontano sono tutte simili, e raccontano di vite marginali in Paesi impoveriti e violenti, governati da élite spesso ricchissime, che non hanno strumenti per affrontare disuguaglianze crescenti. A questo si aggiunga la forte instabilità politica (l’Honduras ha sofferto due colpi di Stato negli ultimi dieci anni, nel 2009 e nel 2017), e il ricordo costante alle violazioni dei diritti umani fondamentali.
Ecco perché, a prescindere da Donald Trump, la carovana di migranti rappresenta una notizia: denuncia le condizioni ormai insostenibili di vita per milioni di persone che in tutto il Centro America sono vittime delle politiche economiche neoliberiste (si chiama CAFTA, Central America Free Trade Agreement, lo strumento usato dagli USA per esportare prodotti agricoli a basso costo verso la regione) e dei gruppi di potere che governano questi Paesi mettendo al centro l’interesse personale.
La carovana “illumina” questa condizione, che rende insostenibile la vita in Honduras, come ricorda Oscar Chacon di Alianza Americas, ong con sede a Chicago https://medium.com/@AlianzaAmericas/what-is-the-hondurans-caravan-really-telling-us-cda6bcccad35.
In questi giorni in Messico è in corso una seconda carovana, quella delle madri di migranti centro americani scomparsi durante il proprio tragitto verso la frontiera Nord https://www.osservatoriodiritti.it/2018/10/23/centro-america-carovana-madri-bambini-migranti/. Dà e chiede conto di una questione epocale, il “diritto a migrare” in sicurezza. Dà conto di un fenomeno strutturale, e che non può, né deve, esser trattato come una emergenza. Nemmeno in Italia.
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