Nadia Murad, ambasciatrice dell’ONU contro la tratta di esseri umani

 
Nadia Murad, la yazida testimone del genocidio del suo popolo e sopravvissuta alla schiavitù dell’ISIS, è stata nominata Ambasciatrice di Buona Volontà dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC).
Dopo la fuga dalla prigionia, la giovane attivista ha trovato asilo in Germania e da allora, sotto l’ala dell’associazione Yazda, gira il mondo portando la sua testimonianza come denuncia contro i crimini e le atrocità dello Stato Islamico.
In Italia è arrivata grazie al primo Festival dei Diritti Umani che l’ha ospitata a maggio a Milano, insieme all’Università degli Studi di Milano Bicocca. Da questa esperienza, è nato l’incontro con la vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli che ha promosso a Palazzo Madama una mozione per il riconoscimento del genocidio degli yazidi.


Già in corsa per il premio Nobel per la Pace, Nadia è stata recentemente inclusa tra le “100 persone più influenti del 2016”, nel ranking annuale stilato dalla rivista TIME.
Nel suo nuovo mandato di ambasciatrice, Nadia si impegnerà in prima persona per la sensibilizzazione e la diffusione della conoscenza della piaga delle milioni di persone vittime della tratta di esseri umani – in modo particolare donne, giovani e rifugiati.
È la prima volta che l’UNODC investe una figura come quella di Nadia Murad, superstite di un genocidio e vittima diretta della schiavitù e del trafficking, della carica di Goodwill Ambassador. Solitamente l’UNODC dà il compito di alzare l’attenzione sulla lotta contro le droghe e il crimine internazionale, a personaggi del mondo dello spettacolo, del cinema, dell’arte, dello sport, della letteratura.
Finora il ruolo di ambasciatore dell’UNODC è stato rivestito dagli attori Mira Sorvino e Nicholas Cage, dalla star del cricket pakistano Shahid Afridi, dall’artista Ross Bleckner e dall’attivista Christopher Kennedy Lawford.
L’incarico sarà ufficializzato a New York il 16 settembre, nella giornata internazionale della pace.