Messicano si suicida dopo l’espulsione dagli USA

23 febbraio 2017

Tratto da Radiopopolare.it
di Michela Sechi

La politica anti-immigrati di Trump fa la sua prima vittima. Un migrante messicano si è suicidato mezz’ora dopo essere stato espulso dagli Stati Uniti. Guadalupe Olivas Valencia aveva 45 anni e si è ucciso gettandosi da un ponte a Tijuana, in Messico, a pochi metri dal valico di frontiera.

L’uomo era stato espulso per la terza volta proprio mentre Trump annunciava le nuove norme che facilitano le deportazioni dei migranti senza permesso.

Alcuni testimoni hanno riferito che Olivas gridava che non voleva tornare in Messico e sembrava di essere molto angosciato dal fatto di ritrovarsi a Tijuana.

Accanto al corpo, il sacchetto di plastica che le autorità statunitensi consegnano a chi viene deportato, con dentro i suoi documenti ed effetti personali, oltre a un cambio di biancheria e pochi viveri per il viaggio.

Olivas si è lanciato dal ponte di El Chaparral alle 9:50 di mattina, poco lontano dal cancello da cui le guardie di frontiera statunitensi espellono i messicani senza permesso di soggiorno. Un salto di 10 metri. Era ancora vivo quando è stato soccorso, ma è morto poco dopo il suo arrivo in ospedale.

polizia

Le autorità messicane hanno ordinato l‘autopsia: ufficialmente non escludono ancora che Olivas sia caduto dal ponte perché colpito da un’auto. Ma testimoni dicono che è stato visto fermarsi a lungo sul ponte, tanto che qualcuno ha capito che aveva l’intenzione di lanciarsi. Per questo sono stati i vigili del fuoco i primi ad arrivare sul posto.

Organizzazioni per la difesa dei migranti hanno denunciato negli ultimi giorni una serie di retate di immigrati senza documenti in alcune località della California e in altri 5 Stati.

Il valico stradale fra San Ysidro (California) e Tijuana (Messico)

Il valico stradale fra San Ysidro (California) e Tijuana (Messico)

Olivas era originario di Sinaloa, uno degli stati più violenti del Messico e roccaforte del più noto cartello della droga messicano. Finora nessuno dei suoi familiari si è fatto vivo con le autorità messicane.

Le nuove norme anti-immigrati varate da Donald Trump prevedono che possano essere deportati immediatamente non sono i migranti che si macchiano di gravi reati, ma anche quelli che commettono infrazioni lievi, ad esempio un’infrazione stradale.

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